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Caso Studio: WeStudents - Il diario smart che ha aiutato 500.000 studenti italiani

westudents è un'app, diario smart e social network che ha aiutato quasi 500.000 studenti italiani.

Caso Studio: WeStudents - Il diario smart che ha aiutato 500.000 studenti italiani

WeStudents è la mia prima azienda. È nata fra i banchi del Liceo Altiero Spinelli di Torino, dall'idea di tre studenti (io, Giorgio Morelli e Matteo De Lucia) che volevano risolvere un problema che vivevano ogni giorno: la scuola italiana era ancora frammentata su carta, registri elettronici scollegati e gruppi WhatsApp caotici. Volevamo un posto solo, costruito per gli studenti.

Cos'è WeStudents

WeStudents è un'app gratuita per studenti delle scuole superiori italiane: insieme diario smart, social network di classe e bacheca scolastica. Lanciata il 25 ottobre 2018, ha unito tre cose che prima vivevano in posti separati - l'agenda, il registro voti e la comunicazione fra compagni - in un'unica esperienza pensata per chi va a scuola tutti i giorni.

L'app è organizzata in tre sezioni principali che riflettono come gli studenti vivono davvero la giornata:

  • Il tuo banco - calendario dei compiti e delle verifiche, con condivisione automatica fra compagni di classe e tracciamento dei voti con grafici delle medie.
  • Community - bacheca per eventi, assemblee, conferenze, feste e iniziative degli studenti, gestita anche dai rappresentanti d'istituto.
  • Sondaggi - votazioni ufficiali e sondaggi anonimi "WeAsk" per dare voce a tutta la scuola.

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La Sfida

Nel 2018 il panorama scolastico italiano era ricco di strumenti digitali ma povero di esperienza. I registri elettronici erano fatti per insegnanti e amministrazione, non per gli studenti. WhatsApp veniva usato come surrogato per condividere compiti e materiale, ma senza struttura. Le comunicazioni fra rappresentanti d'istituto e classe passavano da carta o circolari email che nessuno leggeva.

La vera sfida non era tecnica. Era convincere centinaia di migliaia di adolescenti, abituati a Instagram e TikTok, a installare un'app scolastica e usarla ogni giorno. Per riuscirci serviva un prodotto che non sembrasse imposto dall'alto: doveva essere bello, veloce, virale, e doveva risolvere un problema concreto fin dal primo minuto d'uso.

Funzionalità Chiave

  • Diario smart sincronizzato - Compiti e verifiche condivisi automaticamente fra tutti i compagni di classe, senza dover scrivere cento volte la stessa cosa.
  • Tracciamento dei voti - Inserimento manuale dei voti con grafici di andamento, media per materia e calcolo della media generale.
  • Bacheca scuola - Eventi, comunicazioni, opportunità extracurriculari pubblicati da rappresentanti e associazioni studentesche.
  • Sondaggi e WeAsk - Strumento di voto rapido per le scuole e sondaggi anonimi a tema libero.
  • Identità di classe e scuola - Ogni utente è collegato alla sua classe e al suo istituto, creando un grafo sociale verticale (per scuola) anziché orizzontale (per amici).
  • Zero pubblicità intrusiva - L'esperienza dello studente viene prima del modello di business.

Il Mio Ruolo

In WeStudents sono stato co-fondatore e responsabile tecnico. A 18 anni, dopo aver abbandonato gli studi e rifiutato un'offerta di lavoro da Google, mi sono dedicato a tempo pieno alla costruzione del prodotto. Le mie principali aree di intervento sono state quattro.

Architettura e sviluppo dell'app

Ho disegnato e implementato la prima versione dell'app - front-end mobile, backend, infrastruttura cloud - con un team che inizialmente eravamo io e pochi altri. L'obiettivo era reggere un picco improvviso di download senza saltare, mantenere costi bassissimi nei primi mesi e iterare velocemente sulle feature in base ai feedback degli utenti.

Coordinamento del team tecnico

Con la crescita siamo passati da 3 a oltre 11 persone: studenti universitari di economia, informatica, data science e design fra i 19 e i 22 anni. Ho gestito le code review, definito gli standard tecnici e organizzato la roadmap di prodotto insieme al CEO Giorgio Morelli.

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Lancio e crescita virale

Il lancio del 25 ottobre 2018 ha generato oltre 10.000 download nelle prime 12 ore, 15.000 nelle prime 24 e ci ha portato in cima alle classifiche dell'App Store italiano. Tutto questo con zero spesa in marketing: l'app si è diffusa puramente per passaparola fra studenti su Instagram e nei gruppi di classe. Ho lavorato con il team per gestire il picco di carico, ottimizzare la registrazione e trasformare quegli utenti curiosi in utenti ricorrenti.

Evoluzione del prodotto

Negli anni successivi WeStudents è cresciuta superando i 500.000 utenti, espandendosi in tutte le regioni italiane e diventando - come dichiarato nei piani iniziali - la piattaforma di riferimento per il mondo studentesco italiano. Ho contribuito alla definizione del modello di business basato su pubblicità non invasiva e partnership con aziende del settore education.

Risultati e Impatto

Successo al lancio

Il lancio è stato uno dei più rapidi mai visti per un'app italiana del settore education:

  • #1 nella categoria Education su Google Play Italia
  • #8 nella categoria Education sull'App Store Italia
  • #88 e #111 globali nella sezione Trending Apps di Google Play e App Store
  • 140.000 impression in un solo giorno sui canali social
  • 11.000 follower su Facebook nel primo mese

Quasi 500.000 studenti raggiunti

Negli anni, WeStudents ha aiutato quasi mezzo milione di studenti italiani a vivere la scuola in modo più semplice, organizzato e connesso. Ha ridefinito il modo in cui i ragazzi delle superiori condividono compiti, voti e iniziative - senza dipendere da gruppi WhatsApp caotici o registri scolastici inadatti.

Una nuova generazione di founder

WeStudents è anche la storia di un team di ventenni che ha trasformato un problema vissuto in prima persona in una società reale, con sede a Torino, una struttura SRL, fatturato proprio e una community attiva. Per molti di noi è stata la prima esperienza imprenditoriale, e per me personalmente è stata la palestra che mi ha portato a fondare poi Devv e a vendere Wezard.

Riconoscimenti dalla stampa

Il progetto è stato raccontato da Il Sole 24 Ore, StartupItalia, University2Business e da molte altre testate, come esempio di startup italiana fondata da studenti che ha saputo crescere senza investitori esterni nei primi mesi.

Conclusione

WeStudents è la dimostrazione concreta che i prodotti migliori nascono dal vivere il problema, non dal leggerne uno studio di mercato. È stato il mio primo grande progetto, la mia università alternativa e la prova che, in Italia, anche un'idea partita da tre liceali può raggiungere mezzo milione di utenti se viene eseguita con precisione.

Le lezioni che ne ho tratto - distribuzione virale, ascolto degli utenti, costruzione di team tecnici giovani, gestione di picchi di carico - sono diventate il bagaglio con cui oggi affianco aziende e imprenditori come fractional CTO e advisor.

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