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Caso Studio: Ravenn.io - La piattaforma white-label per le accommodation dei grandi eventi

ravenn.io è la piattaforma che permette agli organizzatori di eventi di offrire accommodation, pacchetti viaggio e gestione dello staff con un portale white-label integrato nel sito dell evento.

Caso Studio: Ravenn.io - La piattaforma white-label per le accommodation dei grandi eventi

Ravenn.io è nata a Torino da una constatazione semplice: chi organizza un grande evento sa vendere biglietti, ma non sa dove far dormire le persone che quei biglietti li hanno comprati. Il risultato è sempre lo stesso - fogli Excel, catene di email con gli hotel, prezzi gonfiati all'ultimo minuto e migliaia di partecipanti lasciati a cercare una stanza da soli. Ho co-fondato Ravenn per chiudere quel buco, e ne ho costruito l'intera infrastruttura tecnologica.

Cos'è Ravenn.io

Ravenn.io è una piattaforma white-label per la gestione delle accommodation di eventi. L'organizzatore ottiene un portale di prenotazione con il proprio brand e il proprio dominio, integrato nel sito dell'evento, dove i partecipanti trovano hotel selezionati, prezzi negoziati e distanza reale dalla venue.

La piattaforma copre tre scenari distinti che prima richiedevano tre fornitori diversi:

  • Accommodation B2C - il portale pubblico dove i partecipanti prenotano la propria stanza, con hotel in allotment diretto e inventario proveniente dagli aggregatori, extra ed esperienze opzionali, e fatturazione pronta per i rimborsi aziendali.
  • Pacchetti automatici - biglietto e soggiorno venduti come un unico prodotto, con gestione multi-ticket, assicurazione medico-bagaglio e polizza annullamento incluse.
  • Accommodation per lo staff - il lato interno: budget di spesa definiti per profilo aziendale, gestione delle modifiche alle prenotazioni e rooming list generata automaticamente.

Sopra i tre scenari c'è una dashboard amministrativa con reportistica in tempo reale, usata dall'organizzatore per seguire vendite, allotment residuo e marginalità mentre l'evento è in corso.

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La Sfida

Il problema di Ravenn non è vendere una stanza. È vendere la stanza giusta, in una città che va in sold-out in tre giorni, a un pubblico che arriva da decine di paesi diversi.

Questo produce tre vincoli tecnici che un booking engine generico non affronta:

  1. L'inventario è ibrido. Una parte delle camere arriva da contratti in allotment negoziati direttamente con gli hotel - blocchi di stanze riservati all'evento, con disponibilità e prezzo che variano giorno per giorno. L'altra parte arriva in tempo reale da un aggregatore globale. Le due sorgenti hanno modelli di dati, latenze e regole di cancellazione completamente diverse, ma per l'utente devono apparire come un'unica lista ordinabile e filtrabile.
  2. Ogni evento è un sito diverso. Un festival techno e una fiera B2B non possono condividere lo stesso portale: cambiano brand, dominio, lingua, copy, sezioni della homepage e persino il significato di "vicino alla venue". Serviva un'architettura multi-tenant vera, non un tema con il logo sostituito.
  3. Il traffico non è distribuito. Le vendite si concentrano nelle ore successive all'annuncio della line-up o all'apertura delle iscrizioni. Il sistema passa da zero a picco in pochi minuti, e in quei minuti non può sbagliare la disponibilità: due persone che prenotano l'ultima camera è un problema che si paga in reception.

Funzionalità Chiave

  • Portale white-label su dominio custom - ogni evento ha il proprio portale, con brand, palette, lingue e sezioni configurabili dall'admin senza toccare codice.
  • Inventario ibrido unificato - allotment diretti e camere da aggregatore normalizzati in un modello unico, con disponibilità tracciata giorno per giorno.
  • Ricerca per distanza dalla venue - i risultati sono ordinati rispetto al luogo dell'evento, non al centro città, con filtri per fascia di prezzo, categoria e tipo di struttura.
  • Sei lingue - italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco e portoghese, con routing localizzato e hreflang corretti per ogni portale.
  • Pagamenti e payout - checkout con pagamento gestito, riconciliazione degli ordini e tracciamento dei payout verso le strutture.
  • Widget di listing integrabile - un embed leggero che porta le camere disponibili direttamente dentro il sito dell'evento, senza far uscire l'utente dal flusso.
  • Dashboard amministrativa - gestione eventi ed edizioni, strutture, camere, ordini e ospiti, con report in tempo reale.

Il Mio Ruolo

In Ravenn sono stato co-fondatore e responsabile della tecnologia. Ho costruito da zero l'intero stack che ha portato il prodotto in produzione, e l'ho mantenuto nel tempo. In concreto, quattro aree.

Architettura multi-tenant

Il cuore della piattaforma è il portale cliente: un'applicazione Next.js in cui il dominio è un segmento dinamico della rotta, non una variabile di configurazione. Ogni richiesta viene risolta sul tenant corrispondente, che porta con sé brand, lingue attive, configurazione delle sezioni e catalogo di strutture collegate all'edizione dell'evento in corso.

Questa scelta ha una conseguenza pratica importante: aggiungere un nuovo evento non significa fare un deploy. Significa creare un record e puntare un dominio. È la differenza fra una piattaforma che scala commercialmente e un'agenzia che rifà un sito ogni volta.

Il modello di dominio e il motore di inventario

Ho disegnato il modello dati attorno alla nozione di evento, edizione e disponibilità giornaliera: le strutture espongono camere, e ogni camera ha disponibilità e prezzo tracciati per singolo giorno. È il livello che permette di rispondere correttamente a una ricerca su tre notti in cui la seconda notte è quasi esaurita, e di far convivere l'allotment negoziato con l'inventario che arriva in tempo reale dall'aggregatore.

Attorno a questo modello ho costruito le API di ricerca, prenotazione e gestione ordini, la logica di checkout e pagamento, e il flusso che collega ordine, ospiti e payout verso le strutture.

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Lo stack e il go-live

L'intera piattaforma è costruita su Next.js con App Router e TypeScript, con tre applicazioni distinte: il portale cliente, la dashboard amministrativa e il widget di listing integrabile. I dati vivono su PostgreSQL con Prisma come ORM, l'autenticazione è gestita a livello applicativo, i pagamenti passano da Stripe, l'internazionalizzazione da next-intl su sei lingue, e il monitoraggio degli errori da Sentry. Tutto è in produzione su Vercel.

Ho portato io il sistema dal primo commit al go-live: scelta dello stack, infrastruttura, ambienti, integrazione con l'aggregatore alberghiero, deploy dei domini custom dei clienti e messa in sicurezza del flusso di pagamento.

Manutenzione ed evoluzione

Il lavoro non è finito al lancio. Ogni edizione di ogni evento è un nuovo ciclo: nuove strutture da caricare, nuovi allotment, nuove date, nuovi picchi da reggere. Ho mantenuto la piattaforma nel tempo, seguito le edizioni successive dei clienti e fatto evolvere il prodotto sulla base di quello che emergeva dall'uso reale - che nel travel significa quasi sempre casi limite: modifiche di prenotazione, no-show, cambi di camera, rimborsi.

Risultati e Impatto

Kappa FuturFestival

Il caso più visibile è Kappa FuturFestival, il festival di musica elettronica di Torino che porta a Parco Dora un pubblico internazionale da oltre 150 paesi. Il portale ufficiale delle accommodation del festival gira su Ravenn: brand del festival, dominio del festival, sei lingue, hotel selezionati e ordinati per distanza reale dall'area evento.

I numeri pubblicati da Ravenn per questo caso studio parlano di +30% di engagement, -55% di errori di prenotazione e +60% di partecipanti che tornano rispetto alla gestione precedente.

Un modello di business reso possibile dalla tecnologia

La piattaforma è gratuita per l'organizzatore sui portali B2C e sui pacchetti, e a canone per la gestione dello staff. È un posizionamento aggressivo che regge solo se il costo marginale di attivare un nuovo evento è vicino allo zero - ed è esattamente il motivo per cui l'architettura multi-tenant non era un dettaglio implementativo ma una scelta di business.

Da progetto tecnico a operatore del settore

Ravenn non è rimasta un software venduto a chi organizza eventi: è diventata un attore della filiera, che negozia direttamente con le strutture e costruisce l'inventario che poi rivende. Portare una piattaforma da "strumento" a "operatore" richiede che la tecnologia regga responsabilità reali - soldi, camere, persone che arrivano in città con una prenotazione in mano.

Conclusione

Ravenn.io è il progetto in cui ho fatto il salto da costruire prodotti a costruire infrastruttura per altri. Un portale white-label non si vede: se funziona, l'utente pensa di essere sul sito del festival e basta. È un tipo di successo silenzioso, molto diverso da quello di un'app consumer come WeStudents o di un tool pubblico come LinkedIn Preview.

È anche il progetto che mi ha insegnato di più su un tema specifico: la differenza fra un sistema che funziona e un sistema che funziona durante il picco. Nel travel legato agli eventi non esiste il traffico medio. Esiste il giorno in cui apre la vendita, e tutto il resto dell'anno.

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